6.07.2015 | UNIONI CIVILI: ROMANO-OLIVERO OK REGOLAMENTARE DIRITTI, NO CONFUSIONE

by / lunedì, 06 luglio 2015 / Published in News

ROMA (ITALPRESS) – “Nella prevedibile conflittualita’ sul tema, ci sembra opportuno fare alcune considerazioni. Il matrimonio, come definito dalla Costituzione, e’ tra un uomo e una donna che originano la famiglia naturale. Riteniamo, comunque, opportuno introdurre riconoscimento e tutela di diritti civili e sociali per persone dello stesso sesso. Temi che, chiaramente definiti e codificati, non richiamino l’istituto del matrimonio”. Lo affermano il senatore Lucio Romano e il viceministro alle Politiche Agricole Andrea Olivero, esponenti di Democrazia Solidale. “Purtroppo una confusione ingenerata da posizioni ideologiche, fortemente contrapposte, non aiuta a legiferare secondo ragione, diritti e valori. Premessa la nostra proposta, riportata in un disegno di legge, di considerare le unioni civili come formazioni sociali con riconoscimento di diritti individuali – aggiungono -, si rileva la presentazione di un emendamento premissivo in commissione Giustizia, in cui le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono un istituto giuridico originario. Questa rappresenta una base di partenza. Risulta evidente che il prosieguo del dibattito parlamentare richiedera’ ulteriori approfondimenti che, in un’ottica anche di mediazione alta, definiscano sotto il profilo giuridico e legislativo la diversita’ del matrimonio dalle unioni civili per persone dello stesso sesso come istituto giuridico originario, prevedendo norme specifiche su alcuni diritti e doveri da regolamentare. Altri e non secondari aspetti, poi, devono essere attentamente valutati come i diritti naturali dei figli, la reversibilita’ della pensione e il prevedibile ricorso, per quanto non esplicitamente richiamato nel testo in discussione, a maternita’ surrogate o uteri in affitto le quali significherebbero un inammissibile vulnus alla dignita’ della donna”, concludono. (ITALPRESS).

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